Google Ads: scompare il modificatore di corrispondenza generica

Novità in serbo per tutti i professionisti delle campagne di Google Ads, dopo che la casa di Mountain View ha annunciato un ritorno al passato, pur migliorato.

Si tratta dell’implementazione di una funzionalità presente già alcuni anni fa sulla piattaforma, ma che promette di restituire risultati molto più rilevanti per l’utente e l’inserzionista, grazie ai passi avanti fatti dall’intelligenza artificiale e dal machine learning che sono il cuore pulsante di Google Ads.

Vediamo in cosa consiste la modifica e quali scenari si aprono.

Cosa cambia senza il modificatore di corrispondenza generica?

Google ha reso noto che apporterà cambiamenti significativi allo strumento modificatore delle chiavi di ricerca, utilizzato da chi si occupa di campagne pay per click. Le variazioni interessano i modificatori di corrispondenza “generica”, ma anche quelli “a frase”, cioè le virgolette.

La transizione graduale, partita a febbraio 2021, sarà completamente operativa nel mese di luglio. Da quel momento tutte le parole chiave utilizzate in Google Ads impostate con il modificatore di corrispondenza generica avranno la stessa valenza di quelle con corrispondenza a frase. Ciò significa di fatto che il primo strumento non sarà più utilizzato ed è quindi destinato a scomparire. La corrispondenza a frase garantirà un valido compromesso fra ampiezza del target e precisione della ricerca, mentre la corrispondenza esatta rimarrà il modificatore fondamentale per chi predilige la precisione.

Quale sarà l’impatto sulle campagne di tipo pay-per-click?

Per tutti coloro che hanno campagne di tipo pay per click attive con anche uno solo dei modificatori presi in considerazione, è naturale aspettarsi dei cambiamenti, anche se Google promette che l’impatto sarà minimo per livello di precisione delle query ricercate, nonché per l’ampiezza delle ricerche che verranno intercettate.

Tuttavia, per riuscire a massimizzare l’investimento pubblicitario in atto è consigliabile valutare i costi e i benefici di un’eventuale revisione della campagna in corso. In questo modo ci si potrà assicurare di allocare il budget a disposizione senza sprechi.

Qualora non si abbiano campagne attive si può ripensare a come gestire le future iniziative pubblicitarie. Diventerà più semplice creare annunci ben mirati, che garantiscono performance migliori a fronte della stessa cifra investita.

Avere consapevolezza del nuovo e più importante ruolo degli altri modificatori di Google Ads diventa cruciale nell’ottica di realizzare campagne che raggiungono i risultati di business stabiliti: in tal senso è importante che la gestione della piattaforma sia considerata un’attività sempre più strategica e centrale per l’esperienza digitale dell’utente.

Federico Petracca

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