I 3 step per avere un sito multilingua

Gestire in maniera ottimale un sito multilingua è una priorità per tutti coloro che vogliono ampliare il raggio di azione del loro messaggio e del relativo business via internet.

Localizzazione dei contenuti

Localizzare i contenuti di un sito web è un modo per arrivare direttamente al pubblico straniero scelto, senza far percepire distacchi culturali o di abitudini. Più che una mera traduzione, la localizzazione tende ad inserire nel testo i modi di dire usati dagli stessi utenti a cui il contenuto è destinato. Questa operazione altamente professionale viene realizzata da chi, oltre a conoscere perfettamente la lingua nella quale sta traducendo, ha anche una buona familiarità con la terra dei potenziali visitatori a cui i testi sono rivolti.

La localizzazione è sempre più usata soprattutto da grandi realtà di e-commerce che mirano ad avere la fiducia del cliente , rivolgendosi a lui nella sua lingua madre e dimostrando di conoscere le tendenze del momento, ma anche le espressioni tradizionali e il particolare background

La giusta soluzione tecnica per siti multilingua

L’evoluzione del web può essere intesa come un continuo processo di ottimizzazione. Troppo spesso, anche nella gestione del multilingua, si incappa nell’errore di imitare modelli di impaginazione ormai obsoleti e superati. La fortuna di un sito disponibile in più lingue sta soprattutto nella sua leggibilità e nella facilità di accesso ai contenuti. Sono da evitare, ad esempio, le pesantissime landing page dove all’utente viene richiesta in maniera preliminare la scelta della lingua del sito.

Gli attuali CMS (come ad esempio WordPress o Joomla) consentono di gestire il multilingua tramite alcuni plugin dedicati che semplificano il lavoro degli amministratori e offrono agli utenti la possibilità di spostarsi da una pagina alla sua traduzione corrispondente, con un semplice click.
Tali plugin, spesso gratuiti, permettono di ottimizzare la pubblicazione di contenuti multilingua, facendo risparmiare notevolmente in termini di tempo e mantenendo un elevato livello di SEO, fondamentale per i motori di ricerca.

No al traduttore automatico: scegliere sempre cosa e come tradurre

Quando si decide di affrontare una nuova sfida, rendendo il proprio sito multilingue, non si deve cedere alla tentazione di arrivare a tutto il mondo in poco tempo, se non si dispone di un budget faraonico.

Dopo aver analizzato in maniera approfondita il target degli eventuali visitatori a cui si vuole arrivare, è bene scegliere la lingua in cui tradurre in maniera professionale, senza impiegare traduttori automatici, i quali vengono meno a tutte le premesse fatte finora. I testi generati da un traduttore robot, infatti, possono creare confusione e informare i visitatori in maniera errata, dal momento che non sono sensibili ad alcuni costrutti e alterano il significato di parecchie espressioni ‘locali’.
Non esistono quindi facili scorciatoie per chi vuole veramente arrivare al successo con un sito multilingue. La sfida è affascinante e può essere vinta solo con l’aiuto di professionisti esperti, tanto impegno e un buon impiego di risorse anche economiche.

Think Digital

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