La logistica, il primo step da affrontare durante la costituzione di un Ecommerce

Il mercato della logistica è in continua espansione.

Per fronteggiare questa continua risalita, LGIM ha provveduto a creare appositamente nuovo indice, denominato come Solactive eCommerce Logistics. Approfondiamone le peculiarità.

L’istituzione dell’indice Solactive eCommerce Logistics

Dopo la sua costituzione, l’indice, all’interno dell’MSCI World, è arrivato persino a sovraperformare (+11,66%), segno del fatto che l’operazione commerciale è stata accolta dai mercati in modo fortemente positivo.

Le prospettive di crescita dell’indice sono interessanti, anche in un’ottica globale. Ma per quale motivo si è scelto di istituire da zero il nuovo indice? La spiegazione è stata fornita da Aanand Venkatramanan, una delle figure manageriali di spicco in LGIM.

Venkatramanan ha affermato che, prima dell’istituzione dell’indice, nei mercati non vi era alcuna classificazione al quale il settore logistico dell’ecommerce avrebbe potuto afferire. Nella fattispecie, stiamo parlando di un mercato in costante espansione ma pur sempre nuovo.

Per sopperire alla mancanza, dunque, si è scelto di istituire il Solactive eCommerce Logistics. Tuttavia, è sbagliato pensare che si sia agito d’impulso: secondo i dati in possesso degli analisti, il settore potrebbe mantenere un tasso composto di crescita annuale (CAGR, Compound Annual Groth Rate) pari al 12,2% nel periodo che va dal 2019 al 2024.

Il motivo dietro al successo del settore è dovuto all’apprezzamento, da parte dei consumatori, delle modalità di vendita online, caratterizzate da un commercio al dettaglio sia nei mercati maggiormente sviluppati che in quelli emergenti.

Entrando nel merito dei dati in prospettiva, si prevede che la logistica dell’ecommerce, per quanto riguarda l’Europa, potrebbe garantire un CAGR pari all’8,1% annuo da qui ai prossimi cinque anni. Si tratta di un valore particolarmente elevato, molto più di quanto previsto per la logistica di altri settori.

Logistica dell’ecommerce: i numeri della crescita

Esaminando il mercato dell’ecommerce più nel dettaglio, con riferimento all’area europea, si evince che i settori più in voga, nei quali si registra il maggior numero di acquisti online, corrispondono a quello dell’elettronica e della moda. E non è tutto. Per quanto il fashion e i progetti hi-tech garantiscano introiti rilevanti, fungendo da trascinatori nell’ambito dell’intero settore del commercio online, va anche segnalata la costante ascesa della vendita dei prodotti alimentari.

In questo caso, però, va detto che l’Europa si trova in una posizione di svantaggio rispetto ad aree quali il Nord America o rispetto a una nazione come la Cina. Ciononostante, nel solo 2019 la vendita dei generi alimentari tramite il web, in Italia, ha reso più di un miliardo e mezzo di euro, facendo segnare una crescita pari al +39%.

È difficile prevedere con esattezza quale sarà il destino dei mercati online tra qualche decennio, ma è comunque possibile, sulla base dei dati in nostro possesso, tirare le somme sulle caratteristiche dei mercati attuali.

La diffusione della pandemia da Covid-19, ad esempio, ha comportato una modifica netta nelle abitudini di acquisto dei consumatori. Negli Stati in cui sono stati presi provvedimenti drastici (ma essenziali) come il lockdown, i consumatori, per questioni di necessità, si sono rivolti agli ecommerce e ai servizi di vendita online. Ciò è valso sia per le persone abitualmente connesse alla rete, sia per i neofiti, ossia tutti quegli utenti che, non avendo mai avuto il bisogno di navigare online, sono stati “costretti” ad entrare in rete per mantenere un contatto con il mondo esterno.

Ernesto Torsello

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