Ma il meta-tag “keyword” serve ancora?

Le strategie SEO sono il motore del web marketing: da questo punto di vista, le keyword rappresentano la base di ogni sito che voglia essere correttamente indicizzato su Google, così da poter ottenere visibilità e successo.

Ma quando si tratta di posizionarle all’interno del sito web, più di un webmaster si fa spesso assalire da dubbi mistici: bisogna seguire le linee guida di Google o affidarsi alle intuizioni dei cosiddetti ‘smanettoni’ del web marketing? Da questo punto di vista, il meta-tag keyword è sempre stato al centro di affascinanti leggende metropolitane. Vediamo di sfatarne qualcuna e di vedere se il meta-tag keyword serve ancora a qualcosa.

Meta-tag o metà-tag?

Il meta-tag keyword fa parte di quell’insieme di tecniche SEO che l’utente finale non visualizza all’interno del sito, ma che i robot di Google utilizzano per ‘catturare’ un sito e posizionarlo correttamente all’interno dei risultati di ricerca.

Al contrario dei meta-tag “title” e “description”, però, il meta-tag “keyword” ha visto calare drasticamente nel corso degli anni la sua originaria appetibilità: se all’inizio veniva considerato come il principe del posizionamento, adesso gli algoritmi di Google non lo prendono in considerazione nemmeno per una briscola col morto.

Inserire al suo interno le parole chiave che identificano il vostro sito, dunque, non vi porterà alcun beneficio a livello di posizionamento su Google.

Google si è ‘stuffata’

Il motivo per cui il meta-tag keyword è finito all’ultimo posto delle gerarchie di posizionamento è di facile comprensione: Google si è stufata (o meglio, ‘stuffata’) dei trucchetti che i primi esperti di SEO utilizzavano per forzare i suoi algoritmi e per far schizzare alle stelle i propri siti.

Il meta-tag keyword, infatti, veniva solitamente riempito di decine di parole chiave che avevano scarsissima attinenza con il sito web, al solo scopo di costringere Google a dare immotivata visibilità alle pagine del portale.

Con gli aggiornamenti dei propri algoritmi, Google ha escluso questo meta-tag dai criteri di indicizzazione, facendo un enorme favore ai propri utenti e un clamoroso danno a chi, invece, basava sul meta-tag keyword le proprie ambizioni di visibilità.

Bisogna fidarsi?

Matt Cutts, sviluppatore di Google, ha dichiarato che il meta-tag keyword viene generalmente ignorato dagli algoritmi del motore di ricerca: quel ‘generalmente’ ha messo più di una pulce nell’orecchio di molti esperti di web marketing che, per non saper né leggere né scrivere, hanno preferito eliminare il meta-tag keyword per togliersi ogni pensiero.

Ad onor di cronaca, però, bisogna segnalare che gli altri motori di ricerca come Yahoo! o Bing, tengono ancora in considerazione il tag “meta-keyword”.

Envision

Leggi anche questi articoli

Le ultime novità di Instagram [aggiornamento ottobre 2021]

Instagram è pronto a rivoluzionarsi e lo farà subito mettendo a disposizione dei propri utenti tantissime novità. ...
Federico Petracca

“Pillole” di web marketing: guida ai social per strutture sanitarie

Sono ormai tantissimi gli utenti che sfruttano internet per ottenere informazioni di ogni genere. Non fanno eccezione le ricerche in tema di salute. ...
Giulia Chiffi

Aggiungere Instagram su WordPress i migliori plugin

Nel mondo moderno un aspetto da non sottovalutare è l’interazione tra i vari strumenti comunicativi, peculiarità che permette di far aumentare ...
Biagio Chiarello
CHIAMA SCRIVICI