Perché la SEO è un investimento a medio-lungo termine

A prescindere dal settore in cui opera un’azienda, appare evidente come la SEO possa rappresentare un valore aggiunto o per meglio dire uno strumento che permetta di aumentare gli orizzonti del business.

Scopriamo nel merito perché sia indispensabile investire nella SEO e quali sono i vantaggi a cui si può attingere nel medio e lungo periodo.

Che cos’è la SEO

La SEO, acronimo di Search Engine Optimization, è una complessa attività che opera su tanti aspetti di un sito web allo scopo di aumentare la visibilità, in particolar modo di posizione al meglio un sito rispetto a specifiche ricerche eseguite sui principali motori come nel caso di Google: uno strumento importantissimo per chi vuole sfruttare le enormi potenzialità del web e far conoscere il proprio prodotto e i propri servizi ad un pubblico teoricamente illimitato all’interno del quale rintracciare possibili clienti.

Perché conviene investire nella SEO

Erroneamente alcune aziende credono di poter fare a meno di ottimizzazioni dal punto di vista SEO. Partendo dalla considerazione di come alla base bisogna disporre di contenuti e di servizi di qualità, è anche necessario che questi vengano visionati dai potenziali clienti per creare business. Ecco, allora che entra in gioco la SEO che permette di effettuare investimenti che trovano riscontri importanti nel medio e lungo periodo.

La ricerca organica è spesso la principale fonte di traffico del sito web

Sono tanti i motivi per i quali è opportuno fare questo genere di investimento partendo dalla considerazione che l’85% delle ricerche quotidiane vengono effettuate soltanto delle risorse organiche ossia le risorse non a pagamento. Piccola digressione: Google non è solo Google! 😊 Google è proprietaria di decine di siti che utilizziamo ogni giorno, come Gmail e YouTube, che rappresenta ad oggi il secondo motore di ricerca più utilizzato.

Cosa si intende con ricerca organica?

Per intenderci, quando si effettua una ricerca, un motore come Google rilascia una serie di siti che danno un riscontro per la parola chiave digitata. Nelle prime posizioni solitamente vengono inseriti degli annunci a pagamento e immediatamente dopo Google attraverso un algoritmo, fa comparire le risorse più pertinenti. Gli utenti preferiscono cliccare su queste risorse che fanno parte del risultato organico della ricerca per soddisfare le proprie esigenze.

Inoltre, investire nella SEO significa anche creare fiducia attorno ad un marchio ed una certa credibilità che è un aspetto importante negli investimenti eseguiti nel mondo del web dove non c’è un contatto diretto tra venditore e acquirente. Tutto questo nel lungo periodo permette di ottenere risultati importanti in termini di vendite e di capacità reddituale.

Le ricerche, tutto passa da lì

Ogni giorno milioni di utenti si riversano sul web per ottenere informazioni per effettuare una prenotazione per un ristorante, per scoprire le caratteristiche di un prodotto che magari acquistano e tanto altro. Un’azienda che vuole avere successo, deve cercare di cogliere questa importante opportunità e soprattutto fare in modo che il proprio sito sia ben indicizzato rispetto a specifiche parole di ricerca (keyword).

L’approccio ideale per avere successo sotto questo punto di vista, è quello di immedesimarsi nell’utente standard il quale utilizza un dispositivo di qualsiasi genere per effettuare una ricerca on-line e quindi eventualmente effettuare un acquisto che sia di un prodotto piuttosto che un servizio. Fare bene Seo significa capire le esigenze dell’utente e fare in modo che il sito venga personalizzato rispetto ad esse.

Il funnel: non è più come prima o quasi

Il moderno girovagare dell’utente non rappresenta più una canalizzazione, ma assomiglia di più a reticolo di strade, dove ognuno prende una strada diversa.

Gli utenti al giorno d’oggi possono iniziare una ricerca sul proprio dispositivo mobile, continuarla ricerca sul proprio notebook e acquistare dal proprio desktop, comodamente da casa. Non solo, con l’arrivo di Google Home, Alexa, Siri, etc.… la ricerca non è più limitata a computer, tablet o smartphone.

Di conseguenza esperti di SEO devono essere pienamente consapevoli di come le ricerche tra i vari dispositivi si relazionano tra loro e fornire un’esperienza tale da soddisfare il bisogno dell’utente.

Per cui, si evince il fatto che la ricerca non riguarda più solo le keywords, ma si è evoluta nel fornire prontamente i contenuti giusti all’utente giusto e nel momento giusto. È qui che si gioca la partita.

I motori di ricerca veicolano, trainano il mercato: è uno dei postulati fondamentali della SEO!

Ecco perché essere nei primi risultati della 1° pagina di ricerca di Google (o di altri motori di ricerca) significa, spesso, essere considerati una risorsa affidabile dagli utenti oltre che a dare un’ampissima visibilità.

In conclusione, la SEO richiede tempo per avere una base forte su cui poggiare il proprio business, ampliandolo con altre strategie di marketing, con il focus puntato all’obiettivo che si voglia raggiungere.

Donato Antonazzo

Think Digital

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