Rischi al cuore, l’algoritmo di Google riesce a prevederli!

Che Google sia diventato ormai uno strumento irrinunciabile è cosa nota.

Ciò vuol dire che proprio attraverso Google non solo si avrà la possibilità di effettuare ogni genere di ricerca in tempo da record ma si avrà l’opportunità di prendersi cura della propria salute in poche e semplici mosse.

Grazie a Google è possibile riuscire a prevenire, ad esempio, un infarto, è questo è molto più semplice rispetto al passato e, soprattutto, è alla portata di tutti. Ma qual è il meccanismo che sta alla base di questa innovazione? Scopriamolo insieme.

Algoritmo di Google: come funziona

Per riuscire a capire se un soggetto è a rischio infarto, Google non fa altro che ricorrere ad un algoritmo. In questo modo, non si dovrà effettuare alcun genere di esame né, tanto meno, un esame de sangue. I ricercatori hanno fatto presente che ad essere protagonista dello screening non è altro che il fondo oculare.

Proprio nel fondo oculare, infatti, sono presenti numerosi vasi sanguigni che riescono a fornirne una quantità elevata di informazioni tra cui, appunto, la pressione. Inoltre, analizzando i vasi, Google ha l’opportunità di capire se il soggetto è solito fumare o se ha patologie a suo carico di varia natura.

Per riuscire a fornire dei risultati sempre più puntuali, l’algoritmo in questione è stato testato su circa 300.000 pazienti. In buona sostanza, ai pazienti è stato analizzato il fondo oculare dall’algoritmo di Google che, tenendo conto di dati inseriti a seguito di ricerche specifiche, ha fornito diagnosi puntuali e, soprattutto, corrette. Ovviamente, i test da fare sono ancora molti ma pare che i primi risultati ottenuti siano decisamente molto interessanti.

Percentuali e dati: ecco tutti i benefici del nuovo algoritmo di Google

Stando ai dati diffusi da Google, il 70% delle persone che hanno deciso di affidarsi a Google per una diagnosi hanno ottenuto un riscontro positivo. Ciò vuol dire che si tratta a tutti gli effetti di uno strumento notevolmente importante dal punto di vista medico.

Inoltre, pare che i risultati che vengono forniti dall’algoritmo di Google siano pressoché identici a quello che si possono ottenere con un tradizionale prelievo di sangue. A questo punto, appare chiaro il fatto che Google nel prossimo futuro giocherà un ruolo a dir poco cruciale anche nell’ambito della diagnostica, permettendo ai pazienti di ottenere anamnesi semplicemente guardando lo schermo di un pc.

Quella che sembra un’innovazione tecnologica futuribile ad oggi non è altro che realtà e c’è da scommettere che ben presto riesca a diffondersi in maniera importante, trovando anche altri ambiti di applicazione.

Google, quindi, ancora una volta, ha letteralmente sbaragliato la concorrenza, dimostrando di essere all’avanguardia e di riuscire a stupire tutti, mettendo in campo sempre nuovi prodotti grazie ai quali riuscire a migliorare in maniera a dir poco notevole la vita dei propri clienti.

envision

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