Twitter passa a Musk: libertà di parola al primo posto

Con l’acquisto di Twitter da parte di Elon Musk, per una cifra di un valore complessivo di 44 miliardi di dollari, il social network che “cinguetta” cambia pelle.
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Lo sottolinea proprio il messaggio arrivato dal CEO di Tesla:

“La libertà di parola è il fondamento di una democrazia funzionante e Twitter è la piazza digitale dove vengono dibattuti argomenti vitali per il futuro dell’umanità”.

La scelta degli azionisti di Twitter

La piattaforma social aveva debuttato nel 2013 ed era inserita tra le aziende quotate a Wall Street. Con l’acquisizione, Musk pagherà in contanti a un prezzo di 54,20 dollari ogni singola azione.

La trattativa è stata abbastanza febbrile, dopo la quale il CdA presieduto da Bret Taylor ha accettato la proposta di Elon Musk, anche per evitare una possibile “Opa ostile”.

La nuova era di Twitter arriva così 9 anni dopo la sua nascita.

Il CEO di Tesla condurrà questa operazione attraverso una società finanziaria che fa capo a lui stesso.

Il CdA aveva inizialmente rifiutato l’offerta, ma nelle trattative che sono seguite gli azionisti del social network hanno compreso che resistere in questa battaglia era quasi impossibile.

Elon Musk ha inoltre chiesto a tutti gli utenti che stanno utilizzando il social network di non abbandonarlo a causa del cambio di proprietà, parlando appunto della libertà di parola e confermando che Twitter rappresenta la “piazza digitale” e permette di dibattere molteplici argomenti che sono importanti per il futuro di tutte le persone. Twitter sarà dunque l’alfiere della “libertà di parola” e Musk spera che anche le persone che non condividono le sue posizioni non decidano di abbandonare la piattaforma social.

La posizione dell’ex presidente Donald Trump

L’ex presidente degli Stati Uniti, che fu bandito da Twitter dopo l’assalto a Capitol Hill del gennaio 2021, ha annunciato che rimarrà operativo sulla piattaforma Truth. Tuttavia, ha definito un fatto positivo l’acquisizione del social da parte del CEO di Tesla. Trump ha anche definito Musk “un brav’uomo”.

Certamente la trasformazione da società per azioni a azienda privata porterà vari cambiamenti e le decisioni riguardo alla “politica aziendale” non saranno soggette a verifiche da parte degli azionisti. Pertanto, agli utenti sarà garantita una più ampia libertà di parola.

L’operazione di acquisizione da parte di Elon Musk ha sollevato qualche dubbio negli ambienti presidenziali degli USA, ma Jen Psaki, portavoce della Casa Bianca, non ha commentato la transazione, pur ricordando le parole dell’attuale presidente, Joe Biden. Questi, più volte, ha avvertito che lo strapotere assunto dai social può portare a una serie di rischi, anche se non direttamente collegati a chi possiede i social.

Giulia Chiffi

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