Progressive Web App (PWA): ecco cosa dovresti sapere

Il mondo digitale si è sempre contraddistinto per la sua estrema velocità di evoluzione provocando, in molti casi, delle vere e proprie rivoluzioni informatiche che hanno poi cambiato anche gli usi e i costumi della società e i comportamenti delle persone.
Barra Servizi

Basti pensare, ad esempio, al 1989 quando al CERN sono nati i protocolli per il WWW e il codice HTML che, un anno e mezzo più tardi, hanno dato vita al primo sito internet.

Quella singola paginetta del “World Wide Web Project” ha dato vita ad un processo irreversibile di evoluzione che è tutt’ora in atto sia in ambito hardware che software; per quest’ultimo ci sono state le trasformazioni più profonde, basti pensare che nella programmazione in rete si è passati dalle singole pagine statiche a dei veri e propri “contenitori dinamici” che possono essere visualizzati a prescindere dal dispositivo utilizzato.

In quest’ultimo ambito sono comparse le PWA, le “Progressive Web App”, che sono uno degli ultimi stadi della programmazione web e di cui andremo a parlare in questo articolo.

Che cosa sono le PWA

Grazie alla diffusione di smartphone e tablet, si è notevolmente esteso l’utilizzo di app native che vengono installate sui dispositivi stessi, andando quindi a concorrere con le funzionalità dei siti web.

Le PWA superano questa barriera limitativa in quanto permettono di salvare l’icona del sito sul proprio dispositivo e di essere utilizzate come delle vere e proprie applicazioni ma sono a tutti gli effetti delle pagine web sviluppate per consentire all’utente di avere una ALE (“App Like Experience”).

Esse sono quindi dei siti web che possono essere utilizzati esattamente come se fossero delle applicazioni native e quindi sempre usufruibili dall’utente.

Quali sono i vantaggi nell’utilizzo delle PWA?

I vantaggi sono molteplici sia dal lato utente che da quello del fornitore; per quanto riguarda l’utenza, il primo vantaggio è quello della rapidità, data anche dal numero minimo di risorse richieste sia in termini di dati che di spazio richiesto.

Il secondo vantaggio è quello del costante aggiornamento e dell’immediata condivisibilità tra gli utenti che è permessa tramite semplici “link” mentre un terzo vantaggio per l’utente è quello della facilità d’uso grazie all’installabilità; quante volte si è cercato un determinato sito e per far questo si è dovuto aprire il browser, andare nei preferiti e poi aspettare il caricamento?

Con le PWA quel sito diventa “un’app” e basta quindi fare un semplice tap su di essa.

Dal lato aziendale i vantaggi sono ancora maggiori; le PWA sono per natura responsive, adattandosi ad ogni dispositivo, sfruttano le funzioni del browser (progressività) ma soprattutto sono maggiormente visibili in quanto i motori di ricerca, vedendole come app, le indicizzano come tali e quindi sono maggiormente in risalto rispetto ai comuni siti.

Un altro vantaggio nello sviluppo di PWA è quello dell’economicità; esse infatti sono completamente indipendenti dal browser ma soprattutto dal sistema operativo utilizzato e quindi non si devono creare versioni diverse per IoS, Android e Windows.

Leggi anche questi articoli

Google Ads 2026: slitta l’addio ai DSA. Come prepararsi al passaggio ad AI Max

Google ha di nuovo cambiato i tempi della transizione più discussa dell’anno per chi lavora con Google Ads. La migrazione automatica dei Dynamic...

Google Sans Flex e una (nuova) idea di tipografia

Per molti anni la scelta di un font è stata considerata soprattutto una questione di identità visiva. Un carattere tipografico contribuiva a definire...

Il content refresh: perché aggiornare un articolo può valere più che scriverne uno nuovo

Quando un articolo viene pubblicato, spesso si tende a considerarlo concluso. In realtà, è proprio da quel momento che inizia il suo ciclo di vita. Il...
CHIAMA SCRIVICI