Brand identity: Definire chi sei e comunicarlo chiaramente

In un mondo sempre più interconnesso, lanciare un brand di successo non è semplice: viviamo immersi in uno streaming continuo di stimoli e, se da un lato questo rappresenta un’opportunità per il marketing, d’altro canto comporta anche una grande sfida, perché emergere in questo mare magnum di informazioni è sempre più difficile.

Cos’è la brand identity di un marchio e perché è così importante

Una delle caratteristiche più comuni tra i marchi di successo è la sovrapponibilità tra brand identity e brand image: per dirla in parole semplici, se un brand è in grado di sostenere comportamenti coerenti con i propri valori, conquistandosi la fiducia dei propri interlocutori, acquista forza. Ecco perché definire chi sei e comunicarlo chiaramente, diventa fondamentale in ogni strategia di branding.

Secondo il sociologo Jean-Noel Kapferer, il metodo più efficace per determinare l’identità di un marchio è immaginare da quali caratteristiche sarebbe connotato se fosse una persona, facendo particolare attenzione a sei dimensioni:

 

  • le caratteristiche fisiche, cioè gli elementi visibili
  • la relazione, che si instaura quando il valore simbolico della marca viene correttamente interiorizzato dall’utente
  • il riflesso, poiché il target della comunicazione è un elemento importante nella definizione dell’identità di marca
  • la personalità, ovvero le caratteristiche che rendono distinguibile un brand
  • l’universo culturale e quindi i valori di cui la marca è portavoce
  • la rappresentazione, che incide invece sulla percezione che il target ha di se stesso, grazie all’uso del marchio.

Come comunicare la brand identity

Partendo dal presupposto che se non comunichi non esisti, una volta definita l’identità di un marchio, sarà necessario comunicarla.

Anche in questo caso, come per la creazione della brand identity, è fondamentale avere una visione chiara degli obiettivi e dei canali che si intendono utilizzare e, per questa ragione, la parola d’ordine deve essere pianificazione: non solo in termini di attività da implementare, ma anche di timing da rispettare per migliorarne l’efficacia.

Riferendoci specificamente all’ecosistema online, per esempio, il primo passo è la scelta dei social più consoni, seguita dall’apertura dei relativi profili e quindi dal lancio del sito web. Questo perché con i social è più facile costruire una base di utenti, creare attesa e interesse, mentre il sito è più utile per l’utente che desidera approfondire la propria relazione con il brand.

Per concludere, il successo di un marchio dipende da molte variabili, per questo poter contare su una brand identity distintiva e su una strategia di comunicazione coerente, non rappresenta solo un vantaggio, ma il primo requisito per la crescita. Sei d’accordo?

Alessia Nuzzo

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