Il web-marketing delle più note aziende di abbigliamento

Per forza di cose, i meccanismi odierni del marketing aziendale si stanno adeguando alle regole, in continuo mutamento, del web 2.
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Anche i social network giocano un ruolo importante nelle strategie di marketing delle aziende di abbigliamento, come dimostra una ricerca sull’argomento condotta da Digital PR e dal Centro di Ricerca sui Media e sulla Comunicazione (OssCom) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

I Social Network e le più note griffe di abbigliamento ed accessori

I risultati, resi noti a marzo di quest’anno, hanno mostrato il comportamento social di quattordici brand di abbigliamento noti a livello internazionale durante il mese di gennaio 2013.

E’ emerso che il marchio Burberry è il più attivo di tutti, specialmente su Facebook, dove aveva lanciato una campagna che metteva in palio dei campioncini di profumo in cambio di un semplice “mi piace”. Sempre su Facebook, sono risultati parecchio attivi anche i brand Dior e Dolce e Gabbana. Quest’ultimo marchio, inoltre, grazie alla vivace presenza su Twitter di Stefano Gabbana, si è distinto quale esempio particolarmente efficace di personal branding. Secondo la ricerca di OssCom, Dior è il marchio più seguito su Twitter, mentre Burberry ha mostrato di essere molto presente anche su Google +, a differenza degli altri brand. Il più attivo su Youtube, invece, si è rivelato Chanel.

Il primo posto di Burberry è dovuto ad un uso intelligente e mirato dei social network, evidente se si guarda ai contenuti dei post sulla pagina Facebook del brand, che sono incentrati sui prodotti di punta e sui tratti caratteristici del celebre marchio inglese.

Naturalmente, sia Burberry sia altri marchi hanno mostrato di aver compreso l’utilità di creare profili differenziati per nazione in modo da raggiungere in maniera specifica gli utenti di tutto il mondo.

Tra le piattaforme social più adoperate ci sono Facebook e Youtube, perché si prestano alla pubblicazione di immagini o di video dal forte impatto visivo, che spingono l’utente a lasciare un commento o un like. In linea con questa tendenza ad usare la comunicazione visuale per accattivarsi gli utenti, il settore del fashion ha mostrato una discreta attività anche su Pinterest e Instagram.

Piermarco Aroldi, direttore di OssCom, ha dichiarato in merito ai risultati della ricerca: “Il settore Fashion – Luxury & Haute Couture si caratterizza per una presenza intensiva sui social media, in grado di movimentare un vasto bacino di utenti, anche se con ampi margini di potenziamento delle forme di socialità“.

In effetti, è emerso che, per ora, l’utilizzo dei social media da parte delle aziende di abbigliamento è “verticale”, ossia caratterizzato dalla pubblicazione di numerosissimi post che attirano un numero altrettanto alto di commenti; i quali, però, ottengono in cambio poche risposte.

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