Le regole da seguire per Google Shopping

Gli utenti di Google Shopping stanno crescendo in maniera esponenziale.
Barra Servizi

 

Gli utenti di Google Shopping hanno la possibilità di filtrare i risultati delle proprie ricerche in base al prezzo, comprensivo o meno di spese di spedizione, così da poter scegliere l’offerta più conveniente o magari quella più vicina alla propria abitazione.

Di conseguenza, ottimizzare il proprio sito di e-commerce affinché possa comparire tra i risultati più visualizzati rappresenta senza dubbio un’idea vincente, potenzialmente in grado di sbaragliare i concorrenti.

Come accedere a Google Shopping?

L’accesso a Google Shopping non è semplicissimo: ogni sito di e-commerce che ambisca ad entrarci deve rispettare dei parametri alquanto rigidi, per lo più obbligatori.

  • la chiarezza dei pezzi;
  • un numero massimo di cinque prodotti per scheda;
  • la dimensione e la tipologia delle fotografie;
  • una serie di altre caratteristiche tecniche.

Inoltre, esiste un regolamento, previsto da Google Merchant Center, che impedisce i comportamenti ritenuti scorretti e li punisce con il “congelamento” del negozio o con la cancellazione definitiva dal sito.

Bisogna seguire attentamente le norme imposte dal motore di ricerca più famoso del mondo se non si vuole correre il rischio di essere esclusi.

Tuttuavia, il rispetto di tali norme e la “seccatura”di dover leggere fino in fondo i regolamento di Google ripagheranno i negozi che riusciranno ad accedere al sito con tanta visibilità e reali possibilità di incrementare il proprio fatturato sul fronte on-line.

Ad ogni modo, i negozianti possono stare tranquilli: in rete esistono numerose guide che aiutano a comprendere anche le norme più complicate.

Va tenuto presente, inoltre, che esistono dei prodotti di cui Google Shopping impedisce la vendita: naturalmente quelli che sono illegali in ogni parte del mondo (come le droghe e i documenti falsi), ma anche determinate specie animali, armi, veicoli, immobili e via dicendo.

Prima di tentare l’accredito, dunque, il consiglio è ancora una volta quello di leggere scrupolosamente i termini di vendita.

Descrizione del prodotto in Google Shopping

Un’ulteriore limite imposto da Google Shopping riguarda la descrizione del prodotto messo in vendita, la quale non dovrà mai essere tesa alla promozione, bensì limitarsi all’elenco delle caratteristiche strutturali, estetiche e funzionali.

Pertanto, è necessario eliminare tutte le frasi del tipo “promozione straordinaria”, “sconti imperdibili” e così via.

Allo stesso modo, bisogna eliminare tutti gli elementi che Google Shopping considera incoerenti sulla base di tre criteri (condizione, prezzo e quantità). In altri termini, non si può mentire sullo stock di prodotti in magazzino (se questi non sono disponibili) oppure sullo stato dell’oggetto (vendita di articoli usati al posto di beni commercializzati come nuovi).

Prima che Google Shopping approvi un sito di e-commerce potrebbero passare diverse ore, tempo necessario per le opportune verifiche.

In definitiva, le norme imposte dal sito sono estremamente rigide, ma permettono di ottenere un grande ritorno sotto il profilo economico.

Se hai domande su Google Shopping, compila questo modulo oppure chiama al 840-320-106.

Leggi anche questi articoli

Influencer Marketing: la guida completa per aziende che vogliono risultati misurabili

Il tempo in cui bastava mandare un prodotto a qualcuno con tanti follower e sperare in un picco di vendite è finito da un pezzo. L’influencer...

I Doodle di Google: storia, curiosità e i più famosi in Italia

Capita a tutti: apri Google per fare una ricerca e ti ritrovi a fissare il logo per qualche secondo in più del solito. Al posto della solita scritta...

Adapter Pattern: come rendere compatibili interfacce diverse senza toccare il codice esistente

In molti casi, il problema nello sviluppo non è il comportamento dei sistemi, ma il modo in cui espongono le loro funzionalità. Hai un componente che...
CHIAMA SCRIVICI