“Pillole” di web marketing: guida ai social per strutture sanitarie

Sono ormai tantissimi gli utenti che sfruttano internet per ottenere informazioni di ogni genere.

Al primo sintomo sospetto, scatta il bisogno di avere una risposta immediata sul proprio stato di salute. Molto comuni sono anche le ricerche per metodi efficaci per affrontare una patologia. Il rischio, naturalmente, è quello di incorrere in diagnosi fai-da-te e in terapie sbagliate.

Per i “professionisti della salute”, quindi, è importante veicolare messaggi chiari e affidabili. L’obiettivo è fornire risposte concrete a eventuali futuri pazienti, indirizzandoli verso il percorso di diagnosi e cura più indicato.

Il web non può e non deve sostituirsi a un consulto medico professionale, ma è uno strumento al quale al giorno d’oggi è impossibile rinunciare. Vediamo come gli studi medici (e affini) dovrebbero impostare la propria comunicazione online.

Sanità pubblica e privata: perché usare i social media

Lo scopo primario dell’uso dei social nel settore sanitario è quello di fornire informazioni corrette e complete sulla struttura e sui servizi all’utente/paziente.

Il messaggio che viene veicolato deve esprimere un senso di affidabilità, empatia e sicurezza della struttura, sia che si tratti di un istituto privato sia pubblico. Il paziente deve sentirsi tranquillo nell’affidare la propria salute alla struttura.

Gli esperti della comunicazione sanitaria si sono trovati nel giro di pochissimo tempo a dover gestire nuove modalità di informazione. L’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del Covid ha inevitabilmente portato alla necessità di un tipo di comunicazione molto più veloce, immediata ed efficiente.

Le strategie di comunicazione: il web marketing

Il linguaggio deve essere semplice e comprensibile per gli utenti e il messaggio chiaro ed esente da interpretazioni. Lo scopo finale è combattere la disinformazione ed educare il paziente, fornendo contenuti aggiornati e chiari.

Bisogna anche assicurarsi di aver ottimizzato tutti i contenuti per adattarli a ogni tipo di strumento (pc, tablet, smartphone) e di piattaforma. Naturalmente, le informazioni devono essere calibrate per un’utenza vasta e variegata. Tuttavia, a seconda del tipo di comunicazione, è bene definire un pubblico di riferimento specifico. Se, ad esempio, parliamo di problemi legati al ciclo mestruale, dobbiamo rivolgerci a un pubblico di donne in età fertile.

A differenza di altri settori, il marketing in ambito sanitario deve fare i conti con temi sensibili e delicati, connessi a una delle sfere più intime e preziose della persona: la salute. Per questo, le normative social su questi temi sono molto stringenti. Le inserzioni devono rispettare dei requisiti specifici, per evitare di offendere l’utente con riferimenti a caratteristiche personali o altro.

La comunicazione social per una struttura sanitaria deve seguire una strategia ben studiata e puntare su informazioni generiche, ma affidabili. Come sempre, è bene avere in mente obiettivi chiari.

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Giulia Chiffi

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