Spariscono i like su Facebook? Il punto della situazione

Ricorderete tutti il famoso meeting dell’ottobre 2018, quando le teste delle maggiori piattaforme social, ovvero Instagram e Facebook, decisero di procedere con un esperimento che partì prima di tutto dal Canada e che proseguì poi in altre nazioni, tra le quali l’Italia.

L’esperimento consistette nell’oscurare i like su Instagram e questo fu considerato un grande obbiettivo, per il livello migliorativo raggiunto, del ruolo non solo qualitativo, ma anche educativo dei social.

Ci sono stati inoltre vari interventi volti a eliminare i profili fake e a bannare i commenti d’odio attraverso l’inserimento di algoritmi ad hoc.

La novità, spariscono i like su Facebook!

È quindi ormai ufficiale ed imminente la sparizione dei like anche su Facebook, dopo che si è proceduto con l’oscuramento di quelli su Instagram. Questa decisione non è un passo di poco valore, poiché si tratta in realtà di un cambiamento notevole, che va a modificare l’intera concezione che attualmente si ha dell’utilizzo della piattaforma social più famosa al mondo.

Qualche influencer, che ha fatto la fortuna proprio attraverso il conseguimento di un vasto numero di like, ha storto il naso in seguito a questa decisione. Il concetto di essere qualcuno, di avere importanza, meramente legato al fatto che tante persone approvino tramite un like, ha portato a un distacco dalla realtà e dalla vita vera.

L’etica dietro a questa decisione

Si sono create delle logiche che hanno depauperato l’utilizzo del social, il quale è nato come strumento di affiatamento, di socializzazione, di interazione e scambio ed è finito invece con l’essere dannoso, portando ad un abbassamento dell’autostima e a una competizione basata su un futile like.

È importante sottolineare, dunque, come l’uso dei social ha preso una piega errata, finendo per condizionare in modo non sempre positivo la vita degli utenti, è sufficiente pensare al modo spesso maleducato di approcciarsi gli uni con gli altri, all’aggressivo atteggiamento reciproco e soprattutto, dando un eccessivo risalto al ruolo ricoperto da un mi piace o legando una sproporzionata frustrazione alla mancanza di un click.

L’obbiettivo prettamente etico è quello di rendere le piattaforme uno strumento piacevole, dove i contenuti sono condivisi in modo etico e consapevole, prestando attenzione alla qualità; questo discorso riguarda anche gli influencer, i quali, per esempio, non saranno più incentivati a pubblicare contenuti eccessivi con lo scopo di “colpire” per ottenere maggiore seguito. Per quanto concerne le aziende, invece, esse potranno creare un dialogo più edificante con i professionisti del settore e con gli account con i quali vorranno collaborare.

envision

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