Threads: l’app di meta che sfida Twitter è arrivata a sorpresa!

Il 6 luglio, Meta ha lanciato ufficialmente Threads, l’applicazione mobile che si propone di competere con Twitter.
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Dopo diverse anticipazioni e indiscrezioni, l’app Threads è finalmente disponibile, ma per ora soltanto negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

Fuga da Twitter

Sembra che Meta abbia accelerato i suoi piani per Threads a seguito di alcuni problemi riscontrati su Twitter, come la controversia sulle spunte blu e le restrizioni sulla visione giornaliera dei tweet.

Negli ultimi mesi, infatti, l’uccellino blu di Elon Musk ha subito una serie di modifiche, molte delle quali poco gradite agli utenti. Questo ha portato molti di questi a cercare alternative come Bluesky, Hive e Mastodon, piattaforme meno “mainstream” rispetto a Twitter e ai social network di Meta.

Threads, dunque, si presenta come un’alternativa interessante per coloro che cercano una nuova esperienza di social networking, offrendo funzionalità uniche e una piattaforma dedicata alla “condivisione di idee e tendenze”.

Segui i tuoi interessi

La presentazione dell’app rivela l’intenzione di Meta: “Threads è il luogo in cui le community si riuniscono per discutere di tutto, dagli argomenti di oggi alle tendenze di domani. Qualunque cosa ti interessi, puoi seguire e connetterti direttamente con i tuoi creatori preferiti e altre persone che condividono gli stessi interessi, oppure creare una community fedele per condividere le tue idee, opinioni e creatività con il mondo”.

Sarà inoltre possibile accedere a Threads utilizzando lo stesso nome utente scelto su Instagram.

Sotto osservazione dell’Europa

Il lancio di Threads non è avvenuto in Europa. Secondo il Garante per la privacy irlandese, a differenza degli Stati Uniti e del Regno Unito, Meta dovrà soddisfare requisiti di conformità più stringenti per quanto riguarda l’app, che si basa sulla rete esistente di Instagram per acquisire la base utenti e i contatti.

Un portavoce della Commissione irlandese per la protezione dei dati (Dpc) ha dichiarato che la piattaforma non è ancora pronta per essere implementata nell’UE, almeno per il momento. Tuttavia, il servizio non è bloccato, ma potrebbe esserlo se non risponde alle norme imposte dal Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) dell’Unione Europea.

Un luogo sano di conversazione

All’inizio di quest’anno Chris Cox, Chief Product Officer di Meta Platforms, aveva dichiarato che la società mirava a creare un’app conversazionale “gestita in modo sano”.

Le prime parole di Zuckerberg, postate dopo il lancio di Threads, sono state queste: “Ci vuole una app per la conversazione pubblica con più di un miliardo di persone. Twitter ha avuto la possibilità di farlo ma non ci è riuscito. Noi speriamo di sì”.

Le premesse sembrano ottime, sarà interessante vedere come Threads si svilupperà nel panorama dei social network e se davvero offrirà un luogo amichevole di conversazione.

 

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