Cos’è il Marketing Mitologico, che fa leva su archetipi ancestrali

La comunicazione nel marketing digitale (ma non solo) esplora sempre nuove frontiere: una delle tendenze degli ultimi anni è il marketing mitologico.
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Ogni brand presente sul mercato ha una storia da raccontare. Uno storytelling efficace comunica prodotti, servizi, azioni dell’azienda coerentemente con i suoi valori e la sua filosofia.

Con l’avvento degli strumenti digitali è diventato sempre più difficile per i brand portare avanti una narrazione coerente. Questo in virtù del fatto che i canali, i mercati, i prodotti e il pubblico si sono ampliati notevolmente.

Tuttavia, raccontarsi in modo efficace è la chiave del successo per un brand. In questa ottica si inserisce il cosiddetto Marketing Mitologico, che fa leva su archetipi ancestrali per far leva sull’emotività del target a cui ci si rivolge.

Marketing mitologico: di cosa si tratta

Il Marketing Mitologico permette di raccontare una storia del brand “semplificata”, sollecitando l’emotività ancestrale presente in ognuno di noi.

Questo racconto avviene tramite storie che parlano di emozioni mediante gli archetipi, cioè dei modelli caratteriali che fanno funzionare le storie. Si tratta, in altre parole, di personaggi che troviamo nelle favole e che incarnano perfettamente la semplicità richiesta dalle aziende contemporanee per raccontarsi.

Gli archetipi nel marketing mitologico

I dodici archetipi, individuati dallo psicanalista Carl Gustav Jung come rappresentativi delle forme primarie dell’esperienza, sono i seguenti:

  1. L’Innocente. Colui che è alla ricerca della felicità ed è ottimista. In questo caso, il brand vuole raccontare una storia di libertà nell’essere sé stessi e nel vivere il proprio sogno.
  2. L’Esploratore. Colui che inizia un percorso di scoperta. Qui, il brand vuole raccontare una storia di avventure e nuove scoperte.
  3. Il Saggio. Colui che fa della conoscenza e dell’intelletto la sua arma principale, richiamando costantemente argomenti logici e dati. In questa ipotesi, il brand racconta una storia di fiducia nell’umanità di evolversi e di libertà di pensiero.
  4. L’Eroe. Il brand, in questo caso, racconta una storia di forza, di capacità di sconfiggere il male.
  5. Il Fuorilegge. Colui che rappresenta la ribellione, la capacità di non farsi influenzare dalle opinioni altrui. Il brand qui vuole raccontare una storia di regole infrante.
  6. Il Mago. Colui che persegue la rivoluzione, vivendo un percorso di cambiamento e trasformazione. In questo caso, il brand racconta una storia di futuro, essendo l’azienda visionaria.
  7. Il Ragazzo o la Ragazza di ogni giorno. Un brand che racconta una storia di socialità e di ordinarietà.
  8. L’Amante. Ossia colui che ama i sentimenti e l’estetica. Il brand, quindi, racconta una storia di eleganza ed intimità.
  9. Il Giullare. La rappresentazione del divertimento. Il brand narra una storia di leggerezza ed ironia.
  10. L’Aiutante. Colui che sostiene e supporta. In questo caso il brand racconta una storia di sostegno, con comprensione e generosità.
  11. Il Creatore. Ossia l’amante del nuovo. Il brand, pertanto, narra una storia di innovazione e creatività.
  12. Il Comandante. Colui che detiene, nelle proprie mani, il comando, con sicurezza e decisione. In questo caso il brand racconta una storia di invincibilità, rappresentando l’unica alternativa valida sul mercato.

A partire da questi archetipi, l’azienda può costruire la sua brand identity. In questo modo, avrà un modello base su cui costruire tutta la propria comunicazione.

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Giulia Chiffi

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