Settembre è il vero gennaio delle aziende: cinque aspetti della strategia digitale da rivedere alla ripartenza

Gennaio è tradizionalmente il mese dei nuovi inizi, ma per molte aziende la vera ripartenza arriva a settembre.
Barra Servizi

I mesi trascorsi hanno prodotto risultati, cambiamenti e nuove esigenze. Alcune attività possono aver funzionato bene, altre meno del previsto. Nel frattempo possono essere cambiati il mercato, le priorità commerciali o il modo in cui i clienti cercano e valutano un’azienda.

Settembre diventa così un momento utile per osservare la propria presenza digitale con maggiore distanza e chiedersi se ciò che è stato costruito continua davvero a sostenere il business.

Ci sono almeno cinque aspetti da rivedere prima di affrontare gli ultimi mesi dell’anno.

1. Gli obiettivi dell’azienda sono ancora gli stessi?

Una strategia digitale efficace dovrebbe partire sempre dagli obiettivi, non dagli strumenti.

Un’azienda può aver iniziato l’anno con la necessità di aumentare la notorietà, generare nuovi contatti o promuovere un particolare servizio. A settembre, però, quelle priorità potrebbero essere cambiate.

Potrebbe esserci un nuovo prodotto da lanciare, un mercato diverso da raggiungere o la necessità di migliorare la qualità dei lead invece di aumentarne semplicemente il numero.

Prima di decidere se investire di più sui social, aumentare il budget pubblicitario o iniziare una nuova attività SEO, conviene quindi chiedersi quale risultato si vuole ottenere realmente nei prossimi mesi.

È da quella risposta che dovrebbe partire tutto il resto.

2. Il sito rappresenta ancora l’azienda di oggi?

Le aziende cambiano continuamente. Crescono, ampliano i servizi, modificano il proprio posizionamento e acquisiscono nuove competenze.

Il sito web, invece, rischia spesso di rimanere fermo.

Può essere perfettamente funzionante dal punto di vista tecnico e, allo stesso tempo, raccontare ancora un’azienda che non esiste più. Testi datati, immagini poco rappresentative, servizi ormai secondari messi in primo piano o informazioni difficili da trovare possono compromettere la percezione di chi arriva sul sito per la prima volta.

La domanda, quindi, non dovrebbe essere soltanto “il sito funziona?”, ma “sta ancora facendo bene il lavoro per cui è stato realizzato?”

Dovrebbe spiegare rapidamente cosa fa l’azienda, trasmettere fiducia, valorizzarne i punti di forza e accompagnare il visitatore verso un’azione concreta.

Se non lo fa, settembre può essere il momento giusto per capire su cosa intervenire e con quale priorità.

3. La comunicazione è coerente su tutti i canali?

Il cliente non distingue il reparto che gestisce il sito da quello che si occupa dei social o dalle persone che seguono le campagne pubblicitarie. Per lui esiste un solo brand.

Per questo una presenza digitale frammentata può creare facilmente confusione.

Il sito può avere un tono molto istituzionale, Instagram comunicare in maniera completamente diversa, una campagna promettere qualcosa che poi non viene ritrovato nella landing page e la scheda Google contenere informazioni non aggiornate.

Ogni canale ha naturalmente il proprio linguaggio, ma dovrebbe restituire la stessa identità, lo stesso posizionamento e la stessa proposta di valore.

Settembre è un buon momento per guardare la comunicazione nel suo insieme e verificare se tutti i punti di contatto stanno lavorando nella stessa direzione.

4. Gli investimenti digitali stanno producendo risultati?

Google Ads costa troppo”, “Facebook non porta clienti”, “il sito non genera contatti”.

Sono considerazioni frequenti, ma prima delle sensazioni dovrebbero esserci i dati.

Il digitale offre la possibilità di misurare gran parte delle attività svolte. È quindi importante capire quali campagne hanno generato risultati, quali canali hanno portato traffico di qualità, quali pagine hanno contribuito alle conversioni e dove, invece, il budget è stato assorbito senza produrre un ritorno adeguato.

Questo non significa giudicare ogni attività esclusivamente sulla base delle vendite immediate. Gli obiettivi possono essere differenti e devono essere misurati con indicatori coerenti.

Significa però evitare che gli investimenti procedano per inerzia.

Dopo diversi mesi di attività, settembre offre abbastanza dati per decidere cosa mantenere, cosa ottimizzare e cosa eventualmente cambiare.

5. Qual è il progetto che continua a essere rimandato?

Quasi ogni azienda ne ha almeno uno.

Il nuovo sito, una strategia SEO mai realmente avviata, fotografie professionali, campagne da riorganizzare, una newsletter da strutturare o una presenza social che continua a essere gestita senza una vera pianificazione.

Non è necessario fare tutto contemporaneamente.

Anzi, uno degli errori più frequenti è proprio cercare di aprire troppi fronti insieme, distribuendo budget e risorse senza una gerarchia chiara.

Il punto di partenza dovrebbe essere un altro: qual è oggi il problema che limita maggiormente la crescita o la comunicazione dell’azienda?

Per alcune realtà sarà la scarsa visibilità. Per altre un sito che non converte. Per altre ancora una comunicazione poco riconoscibile o campagne pubblicitarie prive di una struttura efficace.

Individuare la priorità permette di scegliere successivamente gli strumenti più adatti, evitando di fare marketing semplicemente perché “bisogna esserci”.

Ripartire con una strategia, non con una lista di cose da fare

Settembre non deve necessariamente diventare il mese in cui rivoluzionare tutta la presenza digitale dell’azienda.

Può essere molto più utile utilizzarlo per fare ordine.

Capire dove si vuole arrivare, verificare se sito e comunicazione rappresentano ancora il business, leggere i risultati ottenuti e stabilire quali interventi abbiano davvero la precedenza.

Perché non esiste una strategia digitale uguale per tutte le aziende. Esistono obiettivi, problemi e opportunità differenti che richiedono strumenti differenti.

Ed è proprio da qui che dovrebbe partire una consulenza: non dalla proposta di un servizio, ma dall’analisi di ciò che serve realmente all’azienda per raggiungere i propri obiettivi.

Se settembre è il momento in cui tanti progetti tornano sul tavolo, può essere anche quello giusto per capire quali meritano davvero di partire.

Leggi anche questi articoli

Settembre è il vero gennaio delle aziende: cinque aspetti della strategia digitale da rivedere alla ripartenza

Gennaio è tradizionalmente il mese dei nuovi inizi, ma per molte aziende la vera ripartenza arriva a settembre. Dopo la pausa estiva tornano operativi...

AI Marketing: come l’intelligenza artificiale sta cambiando strategie e customer journey

Quando si parla di Intelligenza Artificiale applicata al marketing, ChatGPT e la generazione automatica di testi finiscono spesso per occupare tutta...

L’AI torna in casa: perché sempre più modelli girano direttamente sul nostro PC

Quando utilizziamo un assistente basato sull’intelligenza artificiale, siamo abituati a immaginare un percorso abbastanza semplice. Scriviamo...
CHIAMA SCRIVICI